FIPE: AL BAR VINCE L’ESPRESSO
Gli Italiani consumano ogni anno 7 miliardi di caffè...
Nei 140 mila bar italiani nei quali lavorano 322 mila persone, il caffè muove un volume d’affari di cinque miliardi di euro.
I cambiamenti che attraversano il mondo del bar, la nascita di nuovi canali, l’innovazione, le attrezzature sono i temi affrontati dai rappresentanti di torrefattori (Antonio Quarta – Presidente Associazione Torrefattori), consumatori (Ofelia Oliva – Adiconsum), degli esercenti bar (Lorenzo Panzera – Imprenditore di Milano), vending (Lucio Pinetti – Presidente Confida, insieme ad Andrea Giomo – docente di analisi sensoriale e Luciano Sbraga – Direttore Centro Studi di Fipe) riuniti ad HOST per discutere del futuro del caffè italiano. E non potrebbe mancare un confronto sui prezzi. Ma quanto costa la tazzina al bar?
In media una tazzina di caffè espresso costa 0,84 euro, ma nelle Regioni del nord supera i 90 centesimi ed al sud scende a 70.
Negli ultimi dieci anni il prezzo della tazzina è aumentato del 25% a fronte di un’inflazione media del 24%.
Ma è negli ultimi mesi che per la tazzina si mostra maggiore interesse mantenendo gli aumenti al bar al di sotto dell’inflazione generale pur in presenza di forti variazioni nel prezzo della materia prima.
Nel concludere i lavori, il Direttore Generale di Fipe, Edi Sommariva, ha proposto per la filiera del caffè, una vera eccellenza italiana la ricetta delle quattro I: Innovazione, con la quale tutti dobbiamo fare i conti e che la filiera deve avere la capacità di non subire e di governare; “Identità, che non va mai persa di vista da tutti gli operatori; Informazione, che deve consentire al consumatore una educazione profonda sin dai primi anni di vita che è indispensabile per consentire al consumatore scelte consapevoli ed appaganti; Insieme, tutta la filiera, compresi i consumatori, per competere in un mercato sempre più confuso e precario”.